19×19 | il container si sposta a Postal | Container demnächst in Burgstall

Inaugurazione nel Burgarviato del container che illustra i vantaggi della candidatura dell’Alto Adige con Venezia e il Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019 sull’esempio “Rotterdam 2001”

20 marzo dalle ore 19.00
incontro e dibattito pubblico
presso l’azienda Dr. Schär a Postal

 

Jasper J. Carton | pixelio.de

19×19: 19 Appuntamenti in tutto l’Alto Adige per far conoscere i vantaggi della candidatura a Capitale Europea della Cultura. 19 incontri con operatori culturali, imprese e rappresentanti del territorio per conoscere l’opinione dei cittadini, fare squadra e sostenere la Candidatura dell’Alto Adige con Venezia e il Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019.

Prosegue il viaggio del container 19×19 inaugurato a Bressanone: destinazione Postal. Alle 19.00 presso l’azienda Dr. Schär alla presenza degli assessori provinciali alla cultura Florian Mussner, Christian Tommasini e Sabina Kasslatter Mur, del Sindaco di Postal Othmar Unterkofler si svolgerá l ‘apertura ufficiale al pubblico del container itinerante .

Nell’area di servizio Mebo Sud (altezza Vilpiano in direzione Bolzano) tutti gli interessati potranno visitare al suo interno una mostra con video, mappe e testimonianze fotografiche che rimarrà aperta fino al 2 aprile. L’occasione sarà anche un prezioso momento di confronto per verificare la percezione di questo importante evento in coloro che vivono e lavorano nel territorio del Burgraviato.

Ogni tappa 19×19 corrisponde ad un focus specifico su una precedente Capitale Europea della Cultura. A Postal toccherà a Rotterdam che nel 2001 ha ospitato il grande evento europeo. All’interno del container il pubblico potrà conoscere questa città, i suoi luoghi di interesse e il programma proposto per presentarsi in grande lustro all’Europa. Pannelli, testimonianze e materiali di repertorio illustreranno gli eventi di maggior interesse e i risultati ottenuti.

Rotterdam 2001 è stata una grande esperienza culturale, nonché uno dei primi riscontri in campo internazionale della forte valenza economica e sociale dell’investimento in cultura. Per Rotterdam essere la Capitale Europea della Cultura ha dato un notevole impulso per far conoscere la città e “Rotterdam 2001” è stata l’occasione per scalare la graduatoria delle mete turistiche più interessanti per i visitatori europei: in un solo anno è passata dal 20° al 15° posto con un aumento del turismo del 15% su base annua e una costante crescita per gli anni successivi.

Con la domanda “Come cambierà l’ordine sociale in futuro e come possono i giovani contribuire al suo sviluppo?” Rotterdam ha lavorato su alcuni fattori chiave dello sviluppo della società post-industriale come la coesione sociale, lo sviluppo della comunità, l’ampliamento della base di pubblico della cultura, l’investimento in infrastrutture culturali, l’implementazione della capacità attrattiva, l’aumento della consapevolezza sociale ecc.

Tutte indicazioni utili ancora oggi per chi persegue una missione politica orientata allo sviluppo armonico e alla distribuzione dei benefici derivati dall’investimento culturale.

Un approfondimento su Rotterdam e sugli eventuali suggerimenti che possono derivare dall’esperienza olandese, sarà introdotto la sera del 20 marzo a partire dalle ore 19.00 presso l’azienda Dr. Schär, in Via Winkelau 9 a Postal. Qui infatti sarà ospitato un dibattito dedicato agli operatori culturali e – target specifico di questo incontro – agli albergatori e residenti in Burgraviato. In sala gli Assessori provinciali alla cultura Florian Mussner e Christian Tommasini spiegheranno al pubblico le ragioni e gli obiettivi della candidatura, nonché lo stato di avanzamento dei lavori.

A seguire con il coordinamento del Kulturforumcultura i giornalisti, Anita Rossi e Susanne Barta intervisteranno Bert Van Meggelen, già direttore della pianificazione urbana e dei progetti culturali di Rotterdam 2001, e Paul Lambrechts, consulente per le strategie culturali e project manager di Maastricht 2018, i due ospiti internazionali invitati al tavolo per raccontare la loro esperienza e fornire gli strumenti di paragone e confronto con il processo che l’Alto Adige ha deciso di intraprendere.

Come giá affermato dall’Assessore alla cultura ladina Florian Mussner: “la candidatura a Capitale Europea della Cultura è per noi un momento speciale per ragionare sul nostro futuro in un’ottica di ampio respiro che dai nostri confini si muove verso una sempre più profonda integrazione europea. La forza dell’Europa è la sua varietà. É nostra intenzione mostrare al resto dell’Europa il ruolo storico passato, presente e futuro che anche comunità più piccole come quella ladina ha svolto in un’ ottica di continuità culturale. La candidatura sarà comunque un successo, se sapremo usare il percorso stesso come strumento di riflessione culturale”.

Biografie

Bert Van Meggelen: già direttore di Rotterdam 2001, dal 2002 è direttore del Bureau Maatwerk per i progetti urbani e culturali della città. Presso l’istituzione ha sviluppato progetti culturali per accompagnare i nuovi insediamenti e supportare la trasformazione sociale ed urbanistica attraverso l’introduzione di pratiche culturali e artistiche. Laureato in Sociologia e Storia presso l’università di Rotterdam si è specializzato in Sociologia dell’abitare e del convivere ad Utrecht. La sua ricerca si è concentrata sul dibattito del modernismo in architettura, l’esperienza metropolitana e il futuro delle metropoli, della teoria critica e delle pratiche culturali. È consigliere di istituzioni internazionali: presidente di Europan The Netherlands, membro di Europan Europe e membro del comitato Hungarian Capital of Culture Pecs 2010.

Paul Lambrechts: storico, si è formato presso Louvain e Firenze. Advisor della città di Maastricht per le strategie culturali con particolare attenzione alle forme di rinnovamento delle infrastrutture culturali per la città e la regione e sul suo riposizionamento internazionale attraverso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2018 (con l’Euroregione Meuse-Rhine). Precedentemente ha svolto l’incarico di ufficio stampa e relazioni pubbliche per la National Opera La Monnaie di Brussels e direttore per l’Opera, la musica classica e il teatro per bambini per il teatro di Hasselt (Belgio).

Chi ospita l’incontro 19×19: Dr. Schär

Con i sei marchi Schär, DS – glutenfree, Glutano, Glutafin, Trufree e Beiker il gruppo Dr. Schär offre ai celiaci di tutto il mondo un vasto assortimento di prodotti senza glutine sicuri, gustosi e di alta qualità. Da quando nel 1981 sono stati lanciati sul mercato i primi prodotti dietetici senza glutine con il marchio “Schär”, Dr. Schär si è trasformata da azienda medio-piccola con sede in Alto Adige in un gruppo imprenditoriale di livello mondiale, da anni ormai leader nel mercato degli alimenti senza glutine.

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Mit Blick auf „Rotterdam 2001“ wird im Burggrafenamt die nächste Ausstellung rund um die Vorteile der Bewerbung Südtirols gemeinsam mit Venedig und dem Nordosten Italiens zur Europäischen Kulturhauptstadt 2019 eröffnet.

20. März ab 19 Uhr
Treffpunkt Dr. Schär in Burgstall
Eröffnung mit anschließender Publikumsdiskussion

19×19: Mit 19 Events in ganz Südtirol will der Container auf die Vorteile der Bewerbung zur Europäischen Kulturhauptstadt aufmerksam machen. Es handelt sich dabei um 19 Zusammenkünfte mit Kulturschaffenden, Unternehmen und lokalen VertreterInnen, um die Initiative mit den Bürgerinnen und Bürgern zu diskutieren und die gemeinsame Bewerbung Südtirols gemeinsam mit Venedig und den Nordosten Italiens um den Titel Europäische Kulturhauptstadt 2019 voranzutreiben.

Nach seinem Aufenthalt in Brixen zieht der Mobil-Container weiter nach Burgstall. Um 19 Uhr wird er im Hof des Unternehmens Dr. Schär im Beisein der Landesräte für Kultur Florian Mussner, Christian Tommasini und der Kulturlandesrätin Sabina Kasslatter Mur sowie des Burgstaller Bürgermeisters Othmar Unterkofler offiziell eröffnet.

Er zeigt eine Ausstellung mit Videos, Landkarten und Fotodokumenten und bleibt für alle Interessierten bis zum 2. April bei der Raststätte Mebo Süd (auf der Höhe von Vilpian Richtung Bozen) geöffnet. Die Veranstaltung bietet eine einmalige Gelegenheit des Meinungsaustausches und eignet sich als Gradmesser für die Rezeption der Initiative durch die lokale Bevölkerung.

Jede Station von 19×19 beleuchtet eine der früheren oder zukünftigen Europäischen Kulturhauptstädte.

In Burgstall ist es Rotterdam, Titelträger im Jahr 2001. Die Ausstellung im Container bietet den Besuchern einen Panoramablick auf die Stadt mit ihren Sehenswürdigkeiten, und beschreibt das Programm, mit dem sich Rotterdam Europa präsentierte. Schautafel mit detaillierten Aufzeichnungen, Interviews und Archivmaterial illustrieren dabei die wichtigsten Veranstaltungen und dokumentieren die erzielten Ergebnisse.

„Rotterdam 2001“ war ein großartiges Kulturerlebnis und bestätigte erstmals auf internationaler Ebene den bedeutenden sozialen und wirtschaftlichen Stellenwert kulturbezogener Investitionen. Der Titel Kulturhauptstadt Europas gab Rotterdam einen erheblichen Impuls, den eigenen Bekanntheitsgrad zu vergrößern. Mit „Rotterdam 2001“ stieg die Stadt in der Rangordnung der für Europareisende interessantesten Reiseziele in nur einem Jahr von Platz 20 auf Platz 15. Gleichzeitig nahm der Tourismus auf das Jahr berechnet um 15 % zu und zeigte in den darauf folgenden Jahren ein konstantes Wachstum.

Anhand der Fragestellung „Wie verändert sich die Gesellschaftsordnung in Zukunft, und was kann die Jugend aktiv dazu beitragen?“ befasste sich Rotterdam mit einigen für die spät- und postindustrielle Gesellschaftsentwicklung wesentlichen Schlüsselfaktoren, u.a. soziale Kohäsion, kommunale Entwicklung, Ausbau der Publikumsbasis öffentlicher Kultur, Investitionen in kulturelle Infrastrukturen, Umsetzung des eigenen Attraktivitätspotentials, Stärkung des sozialen Bewusstseins. Dabei handelt es sich um nützliche Indikatoren für alle, deren politischer Auftrag sich an einer ausgewogenen Entwicklung und entsprechenden Verteilung der Erträge aus Kulturinvestitionen orientiert.

Eine nähere Auseinandersetzung mit Rotterdam, und eventuell für uns relevanten Rückschlüssen, bietet am 20. März ab 19 Uhr eine öffentliche Diskussion mit Kulturschaffenden im Firmenareal von Dr. Schär, Winkelau Nr. 9, in Burgstall. Besonders willkommen sind in diesem Rahmen Gastwirte und Ortsansässige. Mit dabei sind die Landesräte für Kultur Florian Mussner, ChristianTommasini sowie Kulturlandesrätin Sabina Kasslatter Mur, die das Publikum über die Gründe und Ziele der Bewerbung und den aktuellen Stand der Arbeiten informieren.

Im Laufe des Abends koordiniert das Kultur Forum Cultura mit den Journalistinnen Anita Rossi und Susanne Barta Interviews mit Bert Van Meggelen, Leiter der Stadtbau- und Kulturprojekte für Rotterdam 2001, und Paul Lambrechts, Berater für kulturelle Strategien und Projektmanager für Maastricht 2018. Die beiden internationalen Gäste sind eingeladen, ihre Erfahrungen zu schildern und Vergleichsmöglichkeiten für unsere Bewerbung aufzuzeigen.

Dabei betont Florian Mussner, Landesrat für ladinische Kultur: „ Die Bewerbung um den Titel Kulturhauptstadt Europas ist für uns ein besonderer Moment, über unsere Zukunft mit einem Weitblick nachzudenken, der sich jenseits unserer Grenzen auf eine zunehmend vertiefte europäische Integration hinbewegt. Europas Stärke liegt in seiner Vielfalt. Wir beabsichtigen die historische Rolle auch kleinerer Gemeinschaften wie der ladinischen hervorzuheben, und sie in ihrer vergangenen, gegenwärtigen und zukünftigen Form in ihrer kulturellen Kontinuität zu beleuchten. Wenn wir imstande sind, den Bewerbungsvorgang an sich als Instrument der kulturellen Reflexion zu nutzen, ist die Kandidatur in jedem Fall ein Erfolg.“

Biographien

Bert Van Meggelen war künstlerischer Leiter von Rotterdam 2001, und ist seit 2002 Direktor des Bureau Maatwerk für Stadtprojekte und Kulturplanung in Rotterdam, welches kulturelle Konzepte für neue Wohnungsbauprojekte entwickelt und städtische wie soziale Veränderungsprozesse mit kulturellen und künstlerischen Strategien begleitet. Er studierte Soziologie und Geschichte in Rotterdam, und spezialisierte sich in Utrecht auf soziologische Aspekte des Wohnens und Zusammenlebens. Seine Forschungstätigkeit konzentrierte sich auf die Modernismusdebatte in der Architektur, auf Großstadterfahrung und die Zukunft der Metropolen, sowie auf Fragen kritischer Kulturtheorie und kultureller Praktiken. Er berät internationale Institutionen, u.a. als Präsident von Europan The Netherlands und Mitglied von Europan Europe, und war Vorstandsmitglied der ungarischen Kulturhauptstadt Europas Pecs 2010.

Paul Lambrechts ist Historiker mit Studium in Löwen und Florenz und Berater der Stadt Maastricht in kulturellen Strategien, vor allem in Bezug auf die Erneuerungsformen städtischer und regionaler Kulturinfrastruktur, und auf die internationale Neupositionierung durch ihre Bewerbung zur Europäischen Kulturhauptstadt 2018 (mit der Euroregion Maas-Rhein). Vorher leitete er den PR- und Pressedienst der Nationaloper La Monnaie/De Munt in Brüssel, sowie die Bereiche Oper, klassische Musik und Theater für Kinder für das Kulturzentrum Hasselt (Belgien).

Gastgeber: Dr. Schär

Dr. Schär bietet Zöliakiebetroffenen in der ganzen Welt mit den sechs Marken Schär, DS, Glutano, Glutafin, Trufree und Beiker ein breites Sortiment an schmackhaften, hochwertigen und sicheren glutenfreien Produkten. Seit 1981 erstmals Produkte unter dem Markennamen „Schär“ auf den Markt gebracht wurden, entwickelte sich Dr. Schär vom kleinen, mittelständischen Südtiroler Betrieb zu einer weltweiten Unternehmensgruppe, die im Bereich glutenfreier Lebensmittelmarkt führend ist.

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