Cultura sì, ma… | Kulturfreundlich, aber…

KulturForumCultura hat weiter ein Auge auf die Kulturpolitik in Bozen
Kulturfreundlich, aber…

Die Stadt Bozen ist kulturfreundlich – insgesamt gesehen – wenn es da nicht das eine oder andere „Aber“ gäbe. Dies die Diagnose der Journalisten der Printmedien, die am 17. März auf Einladung KulturForumCultura im Rahmen von „cultur(a)BZ!?“ über kulturpolitische Visionen für Bozen diskutierten. Der Diskussionsabend war ausgesprochen gut besucht, lebhaft und konstruktiv. Was fehle seien Räumlichkeiten für die Jugendkultur (Gobbato, Corriere), es werde wenig getan, um die Grenzen zwischen den Sprachgruppen zu überwinden (Mair, FF), das Angebot sei groß, spiele sich aber getrennt in Ghettos ab (Bernhard, Dolomiten) und es gebe eine Reihe versäumter Gelegenheiten (Schwazer, Tageszeitung) wie die fehlende Zusammenarbeit mit dem Museion, das geschlossene Stadtmuseum, eine verpasste Manifesta.

Es gebe viel Kulturkonsum, und bei der Beitragspolitik achte die Politik zu sehr darauf, niemandem weh zu tun. Es fehlten nachhaltige Projekte ebenso wie ein Roter Faden in der Kulturpolitik der Stadt. Negativ auch, dass die Kulturpolitik der Stadt streng abgesondert von jener der Landes verlaufe. Zur Frage nach Bozen als Kulturhauptstadt überwog eindeutig die Skepsis. Sehr kontrovers diskutiert wurde die Frage, ob die Kulturpolitik auch Vorgaben machen könne (Roter Faden) oder ob alles nach dem Subsidiaritätsprinzip zu funktionieren habe. Lobend hervorgehoben wurden die Bemühungen des Stadtarchivs zur Aufarbeitung der Geschichte sowie sprachübergreifende Initiativen in den Bereichen Musik und Tanz. Die Vertreter der AusländerInnen regten ein Festival der Kulturen an, welches die Menschen einander näher bringen könne. Bisher mache jeder alles für sich allein. Deutlich wurde im Lauf der Diskussuion auch, dass in vielen Bereichen die Hintergrundinformationen fehlen.

Das KulturForumCultura hat mit dem Abend „cultur(a)BZ!?“ im Rathaus einen ersten Schritt gesetzt, um Kulturpolitik in Bozen zu einem ernstgenommenen Thema zu machen wie Müllsammlung, Bauleitplan oder Parkplätze längst sind. Kulturpolitik in Bozen ist keine einfache Angelegenheit, weil es nicht nur darum geht, eine Klientel zufriedenzustellen sondern auch Perspektiven zu entwickeln. Zu Themen wie dem Bibliothekszentrum, der Beitragsvergabe durch Fachjurys, mehr Sensibiltät gegenüber den Sprachen und einer besseren Zusammenarbeit zwischen Stadt und Land im Sinne der Landeshauptstadt aller wird das KulturFoumCultura auch künftig das Wort ergreifen.

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KulturForumCultura continua a tenere d’occhio la politica culturale di Bolzano
Cultura sì, ma…

La città di Bolzano è aperta alla cultura –in linea di massima- se non fosse per una serie di “ma”… Questa la diagnosi dei giornalisti della carta stampata, che il 17 marzo scorso, su invito del KulturForumCultura, hanno discusso delle visioni politico-culturali per Bolzano. Con grande afflusso di pubblico, la serata è stata caratterizzata da una discussione vivace e costruttiva.

Mancano luoghi e locali per la cultura dei giovani (Gobbato, Corriere), poco viene fatto per abbattere le barriere tra i gruppi linguistici (Mair, FF), l’offerta è ampia ma divisa per ghetti linguistici (Bernhard, Dolomiten), e vi è una serie di occasioni mancate (Schwazer, Tageszeitung) come la non-cooperazione con il Museion, il Museo civico ancora chiuso, una Manifesta ignorata. Vi è molto consumo di cultura e nella distribuzione dei contributi la politica è troppo attenta a non far male a nessuno. Mancano progetti culturali sostenibili e non c’è un filo rosso nella politica culturale della città. Viene criticata anche la separazione ferrea tra la politica culturale della Provincia e quella della Città. L’ipotesi di “Bolzano capitale della cultura” viene vista con scetticismo. Molto controversa è stata anche la discussione, se la politica culturale possa dare direttive (filo rosso), oppure se tutto debba funzionare secondo il principio della sussidiarietà.

Parole di elogio hanno trovato gli sforzi dell’Archivio Storico nella revisione della Storia e nei progetti di musica e danza aperte a tutti i gruppi linguistici. I rappresentanti della consulta degli immigrati propongono un festival delle culture per avvicinare le persone di tutte le lingue ed etnie, finora ognuno fa cultura solo per il proprio gruppo. È anche emerso molto chiaramente, che in molti ambiti mancano le informazioni di base.

Con la serata “Cultur(a)BZ!?” il KulturForumCultura ha fatto il primo passo per fare della cultura politica di Bolzano un tema serio e importante come lo è già da tempo la raccolta dei rifiuti, il piano urbanistico oppure i parcheggi. Fare politica culturale per Bolzano non è una cosa semplice, perché non basta soddisfare il clientelismo, quello che serve sono prospettive di sviluppo per questa città. Anche in futuro il KulturForumcultura prenderà la parola su temi quali il polo bibliotecario, la (elargizione dei contributi da parte di consulte culturali specialistiche, la maggiore sensibilità verso le lingue e una migliore collaborazione tra Bolzano, capitale di tutti, e Provincia.

Diskussion | dibattito
17. März | Marzo 2010
Festsaal des Rathauses Bozen |
Sala di Rappresentanza del Municipio di Bolzano

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